22 Settembre 2026

Pompa di calore: guida agli incentivi per l’installazione di climatizzatori a pompa di calore

Per l’acquisto e l’installazione di climatizzatori a pompa di calore è possibile scegliere tra quattro diverse agevolazioni: bonus ristrutturazioni, ecobonus, bonus mobili e conto termico 3.0. I beneficiari e i requisiti variano a seconda dell’incentivo e, per la medesima spesa, non è ammessa la cumulabilità tra le diverse misure.

 
Chi può accedere alle agevolazioni

Tipologia di Incentivo

Soggetti Beneficiari

Condizioni Principali

Bonus Ristrutturazioni

Contribuenti assoggettati all’IRPEF (residenti e non).

Immobili residenziali; spetta a proprietari e titolari di diritti reali/personali di godimento.

Ecobonus

Soggetti residenti e non, titolari di qualsiasi reddito.

Possesso dell’immobile a qualunque titolo (persone fisiche, professionisti, società, imprese). Per i contratti di leasing, spetta all’utilizzatore.

Bonus Mobili

Contribuenti IRPEF titolari della detrazione per recupero edilizio (art. 16-bis TUIR).

Riservato a chi effettua interventi di recupero del patrimonio edilizio.

Conto Termico 3.0

Pubbliche amministrazioni, enti del terzo settore (ETS) e soggetti privati (imprese, persone fisiche, ecc.).

Disponibilità dell’edificio o unità immobiliare come proprietari o titolari di diritti reali/personali di godimento.

 
Requisiti tecnici e d’intervento (Cosa viene agevolato)
  • Bonus Ristrutturazioni: Spetta sia per la sostituzione di un vecchio apparecchio sia per l’acquisto di uno nuovo, anche in assenza di opere edilizie. Il climatizzatore non deve necessariamente essere ad alta efficienza, ma deve poter essere utilizzato per il riscaldamento invernale (in integrazione o sostituzione dell’impianto esistente).
  • Ecobonus: Richiesto per la sostituzione integrale o parziale di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore ad alta efficienza su edifici esistenti di qualsiasi categoria catastale. Le macchine devono rispettare specifici parametri minimi di efficienza (COP/GUE ed EER) previsti dal D.M. 6 agosto 2020 e i massimali di spesa unitari.
  • Bonus Mobili: Gli apparecchi di climatizzazione rientrano tra i grandi elettrodomestici agevolabili, a condizione che l’immobile sia oggetto di interventi di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia o ricostruzione post-calamità. Per il 2026, il bonus è legato a ristrutturazioni iniziate a partire dal 1° gennaio 2025.
  • Conto Termico 3.0: Incentiva la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con pompe di calore elettriche o a gas (aerotermiche, geotermiche o idrotermiche) di potenza ≤ 2.000 kWt. Almeno il 51% della potenza nominale del generatore sostituito deve coprire i carichi termici in riscaldamento. Sono previste specifiche regole per impianti VRF/VRV o split/multisplit.
 
Entità delle agevolazioni e limiti di spesa

Per le persone fisiche (Spesa di esempio: 7.000 € IVA inclusa)

Incentivo

Aliquota / Percentuale

Importo detraibile / Contributo

Modalità e Anni di Erogazione

Bonus Ristrutturazioni

50% (abitazione principale) o 36% (altri casi) nel 2026;



36% o 30% nel 2027.

Fino a 3.500 € (2026, princ.) o 2.520 € (altri casi / 2027).

10 quote annuali costanti. Limite di spesa globale: 96.000 €.

Ecobonus

Stesse percentuali del bonus ristrutturazioni per le persone fisiche.

Fino a 3.500 € (2026) o 2.520 € (2027).

10 quote annuali costanti. Tetto massimo di detrazione: 30.000 €.

Bonus Mobili

50% della spesa.

Fino a 2.500 € (su una spesa massima ammissibile di 5.000 €).

10 quote annuali costanti.

Conto Termico 3.0

Variabile in base all’energia prodotta.

1.475 € (nell’esempio con pompa di calore da 6,5 kW in zona climatica E).

1 sola soluzione (poiché l’importo totale è inferiore a 15.000 €).

Per le imprese (Esempio con spesa di 7.000 € IVA esclusa)

  • Ecobonus: Spetta nella misura del 36% nel 2026 (2.520 €) e del 30% nel 2027 (2.100 €), ripartito in 10 quote annuali.
  • Conto Termico 3.0: Riconosce un contributo (pari a 1.475 € nell’esempio) erogato in un’unica soluzione (se inferiore a 15.000 €), con intensità rapportata ai costi ammissibili e maggiorata per piccole e medie imprese.

 

Tempistiche e modalità di fruizione
  • Bonus Ristrutturazioni, Ecobonus e Bonus Mobili: Vengono recuperati direttamente in dichiarazione dei redditi tramite 10 quote annuali di pari importo. Attenzione all’incapienza fiscale: l’importo eccedente l’imposta dovuta non può essere richiesto a rimborso o spostato all’anno successivo. Per i redditi superiori a 75.000 €, si applicano inoltre i nuovi limiti di decurtazione degli oneri detraibili previsti dalla Legge di Bilancio 2025.
  • Conto Termico 3.0: La domanda si presenta al GSE tramite il Portaltermico 3.0. Le richieste in accesso diretto vanno inviate entro 90 giorni dalla fine dei lavori (dopo la riapertura della piattaforma avvenuta il 13 aprile 2026). Le imprese e gli ETS economici devono trasmettere la richiesta preliminare prima dell’avvio dei lavori.
 
Elementi chiave per la scelta

Nella valutazione della convenienza tra i vari incentivi, oltre all’ammontare economico lordo, bisogna considerare:

  1. La durata dell’erogazione: Il Conto Termico garantisce una liquidità più rapida (un’unica soluzione se sotto i 15.000 €), mentre i bonus edilizi spalmano il beneficio su 10 anni con i relativi rischi di incapienza IRPEF.
  2. La cumulabilità: Il bonus mobili è compatibile esclusivamente con il bonus ristrutturazioni, mentre non è fruibile né con l’ecobonus né con il conto termico 3.0.
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