Il Bando INAIL ISI 2026 mette a disposizione 600 milioni di euro a fondo perduto per sostenere le imprese che investono nel miglioramento della salute e sicurezza sul lavoro e nell’ammodernamento di macchinari e processi produttivi.
La sedicesima edizione del bando, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 18 dicembre 2025, introduce importanti novità, tra cui il finanziamento dei DPI intelligenti, interventi contro lo stress termico e criteri di punteggio più favorevoli per le certificazioni ambientali.
Le date di apertura della procedura saranno comunicate dall’INAIL entro il 27 febbraio 2026.
Soggetti beneficiari
Possono accedere al finanziamento:
- tutte le imprese italiane, dalle ditte individuali alle società, purché iscritte alla Camera di Commercio;
- gli Enti del Terzo Settore, limitatamente a specifici interventi connessi alla movimentazione manuale di persone.
Non possono partecipare:
- le imprese che hanno già beneficiato dei bandi ISI 2022, 2023 o 2024, salvo che il contributo ottenuto riguardasse esclusivamente modelli organizzativi e di responsabilità sociale;
- le aziende condannate per omicidio colposo o lesioni personali gravi o gravissime in violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro, salvo intervenuta riabilitazione.
È inoltre indispensabile essere in regola con gli obblighi contributivi e assicurativi (DURC regolare).
Interventi finanziabili ed entità del contributo
Il contributo ordinario copre il 65% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 130.000 euro.
È prevista inoltre una rilevante novità per il 2026: l’Intervento Aggiuntivo, un contributo complementare pari all’80% delle spese, fino a 20.000 euro, per progetti accessori (ad esempio impianti fotovoltaici abbinati a bonifiche amianto o acquisto di DPI tecnologicamente avanzati).
Il bando si articola in cinque assi di finanziamento:
- Asse 1: riduzione dei rischi tecnopatici (sostituzione macchinari obsoleti, riduzione rumore e vibrazioni, aspirazione agenti chimici/biologici, movimentazione manuale dei carichi, modelli organizzativi ex art. 30 D.Lgs. 81/08);
- Asse 2: bonifica da materiali contenenti amianto;
- Asse 3: interventi per micro e piccole imprese in settori ad alta rischiosità, con estensione ai settori della ristorazione e del commercio al dettaglio secondo i nuovi codici ATECO 2025;
- Asse 4: imprese agricole (trattori e macchine agricole);
- Asse 5: progetti con Intervento Aggiuntivo.
Principali novità dell’edizione 2026
Tra gli elementi di maggiore interesse:
- finanziabilità dei DPI intelligenti, dotati di sensori e sistemi di monitoraggio attivo;
- interventi contro lo stress termico, inclusi prefabbricati climatizzati per attività all’aperto e soluzioni per condizioni climatiche estreme;
- revisione dei criteri di punteggio, con:
- aumento a 10 punti per i settori ATECO ad alta rischiosità;
- nuovi punteggi per certificazioni ambientali (ISO 14001 ed EMAS);
- conferma dei 5 punti per la ISO 45001.
Queste modifiche rendono più agevole il raggiungimento della soglia minima di 130 punti, necessaria per l’ammissibilità.
Modalità di presentazione della domanda
La domanda deve essere presentata esclusivamente online tramite il portale INAIL e si articola nelle seguenti fasi:
- compilazione e caricamento della domanda;
- verifica e validazione del punteggio;
- accesso allo sportello informatico (click day) per la determinazione dell’ordine cronologico.
Nelle ultime edizioni, il click day è risultato determinante principalmente per l’asse agricoltura, mentre per gli altri assi tutte le domande che hanno raggiunto il punteggio minimo sono state finanziate.
Le date ufficiali di apertura e chiusura della procedura saranno pubblicate entro il 27 febbraio 2026.
Importanza della preparazione anticipata
Con l’apertura del bando, i requisiti aziendali vengono “cristallizzati”: non sarà possibile regolarizzare successivamente carenze documentali o avviare attività non già in essere.
È pertanto fondamentale:
- verificare per tempo la regolarità contributiva;
- aggiornare il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR);
- raccogliere preventivi dettagliati;
- valutare l’ottenimento di certificazioni che attribuiscono punteggio aggiuntivo (es. ISO 14001, Rating di Legalità).
Si segnala che, secondo i dati INAIL, oltre il 20% delle domande ammesse in graduatoria non arriva all’aggiudicazione finale per carenze tecniche o documentali.
Cumulabilità con altre agevolazioni
I contributi ISI sono cumulabili con altre misure di sostegno pubblico (ad esempio crediti d’imposta o bandi regionali), nel rispetto dei limiti previsti dalla normativa sugli aiuti di Stato e purché non venga superato il costo complessivo dell’investimento.


