10 Febbraio 2026

Incentivo Decreto Coesione – Bonus under 35 per imprese e liberi professionisti

L’INPS ha ufficialmente chiarito ed esteso la platea dei beneficiari del cosiddetto Incentivo Decreto Coesione, il contributo economico destinato ai giovani under 35 che avviano un’attività autonoma o imprenditoriale in settori strategici legati allo sviluppo tecnologico e alla transizione digitale ed ecologica.

I chiarimenti sono contenuti nel messaggio INPS n. 270 del 27 gennaio 2025, che integra la circolare INPS n. 148/2025 e le istruzioni attuative del decreto interministeriale 3 aprile 2025. Viene confermato un passaggio di particolare rilievo: anche i liberi professionisti titolari di partita IVA possono accedere all’agevolazione, senza necessità di iscrizione al Registro delle Imprese.

 

Cos’è l’Incentivo Decreto Coesione

L’Incentivo Decreto Coesione è previsto dall’art. 21, comma 3, del D.L. 60/2024, convertito dalla Legge n. 95/2024, e rientra nel Programma Nazionale “Giovani, donne e lavoro” 2021–2027.

La misura è finalizzata a sostenere:

  • l’occupazione giovanile;
  • l’autoimpiego e l’imprenditorialità;
  • lo sviluppo di attività coerenti con l’innovazione tecnologica e la transizione digitale ed ecologica.

Il contributo prevede:

  • importo complessivo massimo pari a 18.000 euro, erogato in 36 rate mensili da 500 euro;
  • erogazione annuale anticipata, in relazione ai mesi di attività programmati;
  • non imponibilità fiscale (non concorre alla formazione del reddito) e compatibilità con il regime forfettario;
  • non cumulabilità con altri incentivi per l’autoimpiego o con esoneri contributivi riferiti alla medesima attività.

Il beneficio è riconosciuto per un massimo di tre anni e comunque non oltre il 31 dicembre 2028, nei limiti delle risorse disponibili.

 

Beneficiari e requisiti di accesso

Possono accedere all’incentivo i soggetti che, alla data di avvio dell’attività, possiedano contestualmente i seguenti requisiti:

  • età inferiore a 35 anni;
  • avvio dell’attività tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025;
  • stato di disoccupazione, inattività o condizione di svantaggio lavorativo, come definita dalla normativa vigente e dal programma GOL.

Per i liberi professionisti, l’INPS ha chiarito che l’avvio dell’attività coincide con la data di apertura della partita IVA, senza obbligo di iscrizione al Registro delle Imprese. Le procedure telematiche sono state adeguate a consentire la presentazione della domanda anche a tale categoria.

In caso di attività svolta in forma societaria, il contributo può essere riconosciuto a un solo socio, purché in possesso dei requisiti richiesti.

 

Settori ammessi e codici ATECO

Il contributo non è riconosciuto indistintamente a tutte le attività, ma esclusivamente a quelle rientranti nei settori strategici individuati dal decreto interministeriale 3 aprile 2025 e richiamati dalla circolare INPS n. 148/2025.

I codici ATECO ammessi sono:

  • C – Attività manufatturiere
  • D – Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata
  • E – Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento
  • F – Costruzioni
  • H – Trasporto e magazzinaggio
  • J – Servizi di informazione e comunicazione
  • M – Attività professionali, scientifiche e tecniche
  • N – Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese
  • P – Istruzione
  • Q – Sanità e assistenza sociale
  • R – Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento
  • S – Altre attività di servizi

L’attività deve presentare un collegamento concreto con la transizione digitale e/o ecologica, verificabile tramite codice ATECO, progetto imprenditoriale o business plan.

 

Modalità e termini di presentazione della domanda

La domanda deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica sul sito INPS.

Per effetto dell’estensione ai liberi professionisti, è stata prevista una finestra temporale dedicata, dal 31 gennaio al 2 marzo 2026, riservata a tale categoria.

La procedura prevede:

  • accesso a www.inps.it con credenziali digitali;
  • “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche”;
  • selezione della voce “Incentivo Decreto Coesione”;
  • indicazione della data di apertura della partita IVA o di avvio dell’attività.

In via ordinaria, la domanda deve essere presentata entro 30 giorni dall’avvio dell’attività.
L’INPS verifica i requisiti dichiarati e, in caso di esito positivo, riconosce il beneficio dal mese successivo alla presentazione della domanda.

 

Controlli, obblighi e mantenimento del beneficio

Una volta ammesso all’incentivo, il beneficiario è tenuto a:

  • mantenere attiva l’attività per almeno tre anni;
  • garantire la coerenza dell’attività con le finalità di innovazione e transizione digitale/ecologica;
  • sostenere e documentare annualmente le spese di avviamento e gestione;
  • assicurare una corretta tracciabilità contabile delle operazioni finanziate.

Il contributo rientra tra gli aiuti di Stato compatibili ai sensi del Regolamento (UE) n. 651/2014 ed è soggetto a controlli successivi da parte del Ministero del Lavoro, in qualità di Autorità di Gestione del Programma Nazionale.

 

Decadenza, recupero e tutele

Il beneficio decade in caso di:

  • perdita dei requisiti di accesso o di fruizione;
  • cessazione anticipata dell’attività;
  • utilizzo del contributo per spese non ammissibili o non documentate.

In tali casi, l’INPS procederà al recupero delle somme indebitamente percepite, ferma restando l’eventuale responsabilità penale nei casi di dichiarazioni mendaci.

È comunque prevista la possibilità di presentare istanza di riesame in caso di rigetto della domanda e di ricorrere alle vie giudiziarie nei termini di legge.

 

Regime fiscale

Si conferma che il contributo:

  • non concorre alla formazione del reddito ai fini IRPEF;
  • non è soggetto a ritenuta fiscale;
  • è indicato dall’INPS nella Certificazione Unica tra i redditi esenti.

 

Conclusioni

L’Incentivo Decreto Coesione rappresenta una importante opportunità di sostegno all’autoimpiego giovanile. L’estensione ai liberi professionisti consente a una platea più ampia di under 35 di accedere a un contributo significativo fino a 18.000 euro, destinato a favorire innovazione, competenze e sostenibilità.

Considerata la limitata finestra temporale, invitiamo gli interessati a valutare tempestivamente i requisiti e a procedere con la presentazione della domanda.

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