16 Gennaio 2026

Lavori Edilizi – Detrazioni – Novità 2026

Il presente articolo riepiloga le principali detrazioni fiscali per interventi edilizi, di riqualificazione energetica e di riduzione del rischio sismico, applicabili alle spese sostenute negli anni 2025 e 2026, alla luce delle modifiche introdotte dalla Legge n. 199/2025 (Finanziaria 2026).

Quadro generale

La Finanziaria 2026 ha stabilito che, per le detrazioni ancora spettanti nel 2026, continuano ad applicarsi le stesse percentuali previste per il 2025.
La riduzione generalizzata delle aliquote (dal 50% / 36% al 36% / 30%) è quindi rinviata al 2027.

Non risultano invece più applicabili nel 2026:

  • il Superbonus (salvo specifiche deroghe);
  • la detrazione del 75% per l’eliminazione delle barriere architettoniche.

 

  1. Recupero del patrimonio edilizio (art. 16-bis TUIR)

Per le spese sostenute nel 2025 e 2026, nel limite massimo di € 96.000 per unità immobiliare, la detrazione spetta nelle seguenti misure:

  • 50%: spese sostenute dal proprietario o titolare di un diritto reale di godimento sull’abitazione principale;
  • 36%: in tutti gli altri casi (altri immobili, familiari conviventi, detentori).

La detrazione va ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

➡️ Novità 2026: confermate per il 2026 le stesse percentuali del 2025; la riduzione al 36% / 30% è rinviata al 2027.

  1. Interventi di risparmio e riqualificazione energetica (Ecobonus ordinario)

Per tutti gli interventi agevolati (diversi dal Superbonus), anche nel 2025 e 2026 la percentuale di detrazione non dipende più dal tipo di intervento, ma:

  • 50% per il proprietario/titolare di diritto reale sull’abitazione principale;
  • 36% negli altri casi.

Restano invariati i limiti di spesa, differenziati in base all’intervento.

➡️ Novità 2026: confermata l’applicazione delle aliquote 50% / 36% anche per il 2026; riduzione rinviata al 2027.

  1. Riduzione del rischio sismico (Sismabonus)

Per le spese sostenute nel 2025 e 2026, entro il limite di € 96.000, la detrazione spetta:

  • 50% per interventi sull’abitazione principale del proprietario o titolare di diritto reale;
  • 36% negli altri casi.

La detrazione è utilizzabile in 10 quote annuali.

➡️ Novità 2026: confermate le percentuali del 2025 anche per il 2026; riduzione rinviata al 2027.

  1. Sostituzione del gruppo elettrogeno di emergenza

Per la sostituzione di gruppi elettrogeni con generatori a gas di ultima generazione:

  • detrazione sempre pari al 50%, anche nel 2026;
  • non si applicano le riduzioni previste dalla Finanziaria 2025.

 

  1. Eliminazione delle barriere architettoniche – detrazione 75%

La detrazione del 75% (art. 119-ter DL 34/2020) è riconosciuta solo per le spese sostenute entro il 31.12.2025.

Dal 2026:

  • non è più prorogata;
  • resta possibile fruire della detrazione “ordinaria” (50% / 36%) come intervento di recupero edilizio.

 

  1. Superbonus

Salvo specifiche deroghe legate a date antecedenti al 2025 (CILA, delibere condominiali, titoli abilitativi), il Superbonus non è più applicabile dal 2026.

Per le spese sostenute nel 2025, restano valide solo alcune fattispecie residuali (condomini, ONLUS, immobili in zone sismiche), alle condizioni stringenti previste dalla normativa.

➡️ Per gli immobili danneggiati da eventi sismici, la Finanziaria 2026 non proroga il 110%, ma introduce un contributo integrativo per la ricostruzione, demandando a successivi provvedimenti la definizione di criteri e modalità operative.

  1. Bonus arredo

Confermato anche per le spese sostenute nel 2026:

  • detrazione 50%;
  • spesa massima € 5.000;
  • collegamento a interventi di recupero edilizio iniziati dal 1° gennaio 2025.

La detrazione va ripartita in 10 quote annuali.

  1. Bonus verde

Come già nel 2025, non è più fruibile nel 2026 la detrazione per sistemazioni a verde, giardini, impianti di irrigazione e opere analoghe.

  1. Caldaie alimentate a combustibili fossili

Dal 2025 è esclusa da qualsiasi detrazione la sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale con una caldaia unica a combustibili fossili.

Restano agevolabili, tra gli altri:

  • microcogeneratori;
  • generatori a biomassa;
  • pompe di calore ad assorbimento a gas;
  • sistemi ibridi certificati.

 

  1. Limiti massimi alle spese detraibili (art. 16-ter TUIR)

Per i contribuenti con reddito superiore a € 75.000, il limite complessivo delle spese detraibili dipende dalla composizione del nucleo familiare.

  • Le spese sostenute dal 1.1.2025 concorrono al limite;
  • Le rate relative a spese sostenute fino al 31.12.2024 ne sono escluse.

 

➡️ Novità 2026: le detrazioni edilizie non rientrano nella riduzione di € 440 prevista per i redditi oltre € 200.000 (misura limitata alle detrazioni del 19% e ad altri oneri specifici).

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